Ordine Martinista

La Continuita Tradizionale

LA CONTINUITA' TRADIZIONALE

 l'Ordine Martinista, nella sua diramazione italica, si presenta con una sequenza ininterrotta delle trasmissioni che può essere così riassunta:

 

PAPUS (G.Encausse)

Fondatore dell'Ordine Martinista Gran Maestro dal 1891 al 1916

 

D. CANCELLIERI

Nel 1910 riceve una patente da Papus per costituire strutture martiniste in Italia

 

 SINESIUS (A.Sacchi)

Gran Maestro dal 1918 al 1925

Dal 1923 procede al distacco dall'Ordine Martinista Francese del G.M. Johanny Bricaud, Successore di Papus e di Teder, a causa delle disposizioni di Bricaud di fare accettare a tutti i Martinisti, in modo esclusivo, la Chiesa Gnostica, di impedire alle Sorelle d'intraprendere il percorso, di vincolare l'ingresso dei neofiti alla provenienza escusivamente massonica. In tal modo rende l'Ordine Autonomo, in modo universale.

Dal 1926 al 1945 l'Ordine entra nella clandestinità, ma il Trilume rimane sempre acceso

 

FLAMELICUS (M.E.Allegri)

Gran Maestro dal 1945 al 1949

 Nel 1945 esce dalla clandestinità, e comincia a ricostruire l’Ordine che oggi conosciamo.

 

ARTEPHIUS (O.U. Zasio)

Gran Maestro dal 1949 al 1966

Nel dicembre 1962, tramite il protocollo del Convento di Ancona, consente l’ingresso nell’Ordine, dei Martinisti dell'Ordine Martinista degli Eletti Cohen rappresentati da Nebo (F.Brunelli).

Nell’auspicio di una riunificazione degli Ordini Martinisti di tutto il mondo, con il Convento di Venezia del 1965, ristabilsce i rapporti con la Francia, tramite un Trattato d’amicizia con Philippe Encausse, Gran Maestro dell’Ordine in quella Nazione.

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 MANAS (F.Bandarin)

Gran Maestro nel 1966 per soli 17 giorni

 

Reggenza di ALDEBARAN (G. Ventura) nel 1966

 

ALDEBARAN (G.Ventura) Gran Maestro dal 1967 al 1981

Conferma il Trattatato con Philippe Encausse.

Nel 1971, subisce la diaspora capeggiata da Nebo (F.Brunelli) e quindi prende atto dell'uscita dalla catena dell'Ordine, da parte degli ex Eletti Cohen  che costituiscono una nuova struttura.

 

VERGILUS (S.Caracciolo) Gran Maestro dal 1981 al 2013

Nel 1981, subisce la diaspora capeggiata da Arjuna (G.Cannizzo) e quindi prende atto della sua uscita dalla catena dell'Ordine, assieme ad una parte dei Fratelli che lo seguono e che costituiscono una struttura parallela.

Nel 1999 stabilisce un Trattato d'amicizia con l'Ordre Martiniste des Chevaliers du Christ -Maitre Director dela Loge Mere des Chevaliers Verts, Remì Boyer

 

ARTURUS (R.R.P. Salvadeo) Gran Maestro dal 2013

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Nel 2013 e parte del 2014 subisce un tentativo, non riuscito, d'usurpazione da parte di Gabriel (R.R.) e da altri di lui conniventi che organizzano una struttura parallela, illegittima.

 Nel 2014 conferma e rinnova  il trattato d'amicizia con l'Ordre Martiniste des Chevaliers du Christ -Maitre Director dela Loge Mere des Chevaliers Verts, Remì Boyer

Nel 2014 conferma e rinnova  il Trattato d'amicizia con il discendente legittimo di Philippe Encausse; ovvero con Apis (F.F.) Sovrano Gran Maestro dell'O.M.E.I.O. (Ordine Martinista Egizio).

Nel 2014 nell’auspicio di una riunificazione degli Ordini Martinisti in Italia, si rende disponibile e partecipa, nel Convento di Albignasego (PD), al progetto della Fratellanza Martinista.

Nel 2015 convoca il Collegio dei Superiori Incogniti Iniziatori; in quella riunione, i suoi componenti constatano all'unanimità che tutti gli usurpatori riconducibili a Gabriel (R.R.) che però, occorre ribadirlo per chi non avesse ben compreso, non ha alcun documento che attesti di aver mai ricevuto i poteri iniziatici da Vergilius (Sebastiano Cracciolo), sono usciti dalla catena dell'Ordine e quindi, tramite pronunciamento dello stesso Arturus,  si delibera questa presa d'atto, con sentenza insindacabile e definitiva

 Nel 2016, continuando nell’auspicio di una riunificazione degli Ordini Martinisti in Italia, partecipa al convegno per la commemorazione di Papus ad Albignasego (PD), a cui aderiscono anche l’Ordine Martinista Universale, l’Ordine Martinista Egizio, l’Ordine Martinista (filiazione Aldebaran-Arjuna), l’Ordine Martinista Mediterraneo. In quell'occasione viene sottoscritto da tutti un documento in cui si sanciscono i pricipi e le caratteristiche che debbono contraddistinguere un Ordine Martinista.